The Twilight Struggle: cronache della Guerra Fredda

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The Twilight Struggle: cronache della Guerra Fredda

Messaggioda JaimeSommers » sab mar 21, 2015 9:48 pm

Con l'inizio del torneo di Twilight Struggle apriamo anche un thread dedicato. Prendete nota degli eventi più significativi delle vostre partite e postateli qui insieme ai risultati: condividete i vostri momenti di gloria, ma anche le sonore bastonate!
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Re: The Twilight Struggle: cronache della Guerra Fredda

Messaggioda JaimeSommers » sab mar 21, 2015 10:16 pm

21.03.2015
Russi: Massimo
Americani: Angela

I russi partono in quarta con una brillante operazione di spionaggio dei Cambridge Five, che intercettano le comunicazioni degli americani chiaramente indicanti il loro interesse in Europa. I russi decidono quindi di tentare la presa dell'Italia, che riesce senza alcuna difficoltà.

Lo scontro si presenta subito in salita per l'americano, che però stringe i denti e cerca di assicurarsi un'importante testa di ponte verso l'Asia. Il Pakistan, che ha osato simpatizzare con gli Usa, viene fatto oggetto di una pesante rappresaglia russa con invio di ingenti truppe di terra. Ma l'America non abbandona i suoi alleati, a costo di andare in guerra! Una straordinaria (botta di) tattica militare consente una guerra lampo che assicura il Pakistan al saldo controllo USA.

Lo sforzo bellico impone all'americano rischi e sacrifici notevoli, al punto da lasciare il South Korea vulnerabile all'attacco del russo. Ma il Giappone, appena saldamente confluito nell'alleanza panamericana, offre un supporto decisivo ai suoi vicini e l'offensiva russa è rintuzzata con successo.

La early war finisce in sostanziale parità, ma l'americano sa che la sua posizione in Europa è drammatica e che in Asia l'equilibrio è labile e precario. Per non parlare del Medio Oriente, una vera e propria polveriera che ad ogni turno vede continui rovesciamenti di fronte a base di colpi di stato.

La mid war si rivela devastante per l'americano. Dopo un grave disguido nelle comunicazioni dei Servizi Segreti Usa, che ricevono l'ordine di conquistare l'Africa ed invece capiscono Asia (capita a scambiare giallo canarino per giallo ocra), il russo raccoglie finalmente i frutti del suo strisciante indefesso lavoro in Europa e prende decisamente il largo. Gli sforzi bellici e diplomatici dell'americano vengono rintuzzati punto per punto e gli Usa non riescono a portare a casa i benefici dei loro investimenti negli altri continenti.

Alfine, in uno slancio forsennato verso la corsa agli armamenti, il russo con un devastante colpo di reni riesce a portare a casa lo storico risultato.

Vince Massimo raggiungendo i 20 punti al quarto turno di Mid War.
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Re: The Twilight Struggle: cronache della Guerra Fredda

Messaggioda Supremecommissioner » mer apr 29, 2015 11:15 pm

Bene. Ho giocato tre partite a Twilight Struggle. Ho perso la prima giocando con gli americani, contro Sitran allo scoring del decimo turno. Ho vinto le due successive: giocate nell'ordine contro Mr.Zuppa con i russi (sudden death al 6°turno) e contro l'altro Diego con gli americani (sudden death grazie alla carta Wargames giocata al decimo turno mentre ero in vantaggio di 7 VP).

Direi che adesso posso permettermi di dare un giudizio sul gioco che non sia figlio prematuro nè della delusione di una sconfitta alla prima partita nè dell'entusiasmo di una vittoria sul fio di lana.

Penso che Twilight Struggle sia davvero un bellissimo gioco. Ha delle meccaniche grandiose, semplici ed efficaci, strategicamente mi pare complesso ma gestibile, è molto ben equilibrato e, dal punto di vista dinamico, lo sviluppo regala sia al russo che all'americano una partita piena di alti e bassi, momenti in cui premere sull'acceleratore ed altri in cui giocare di rimessa. Inoltre, cosa molto apprezzata dal sottoscritto, grazie alla meccanica dello scoring ed al sistema di gioco delle carte (gli eventi dell'avversario si verificano anche quando li giochi tu), non c'è dubbio che l'aspetto "tattico" sia straordinariamente enfatizzato.
Ah! E non dimentichiamo che si gioca una partita in una serata, cosa non sempre scontata con i card driven.

Certo, si tratta di un gioco one-on-one, asimmetrico ed estremamente competitivo, praticamente la tipologia di gioco che preferisco, quindi il mio giudizio potrebbe non essere obiettivo, però, proprio per questo motivo, ho deciso di concentrarmi più sui difetti che sui pregi di Twilight Struggle.

Difetti:

a) La tabella della Space Race.

Ma come è possibile che un gioco fatto con tanto genio contenga una tabella così stronza? I giocatori capaci usano la Space Race un pò come un cestino dove gettare carte "scomode", tendenzialmente eventi che avvantaggerebbero il proprio avversario e che quindi vale la pena eliminare in questo modo. E fin qui tutto ok. Poi però si tira un dado a cazzo per vedere se si procede di uno step nella corsa allo spazio o se invece si resta col cerino in mano. Ma non si poteva fare qualcosa di decente tipo dare un bonus se si getta una carta di valore più alto (o addirittura regalare l'avanzamento automatico in tal caso) o realizzare un meccanismo che dia un minimo di controllo sulla gestione delle probabilità del tiro? Boh! Io ste cose davvero non le capisco, anche perchè tendenzialmente sono sufficienti a farmi passare la voglia di giocare (oltre a regalarmi incazzature da DEFCON 1!).

b) Il tiro di dado sui Colpi di Stato

Come sopra ma peggio! Il meccanismo del colpo di stato è una parte fondamentale del gioco e purtroppo si basa su un semplice tiro di 1D6. Se tiri alto hai fatto la gigafigata, se tiri basso hai fatto una merda (la carta proprio non l'hai gettata nel cesso perchè almeno ti vanno sù le operazioni militari del turno). Fatto così è un tiro anche questo a cazzo che non gode nemmeno della curva di possibilità che regalano i 2D6. Sarebbe stato molto meglio organizzare una tabella che gestisse i risultati in modo non lineare, ma rendendo molto più probabile il verificarsi di risultati medi, più gestibili da un punto di vista della valutazione del rischio. Questa è decisamente una grave pecca: un gioco estremamente teso rischia di risolversi a chi "gioca meglio"!

c) Le carte guerra in genere.

Altro regalo alla sculata di chi tira bene i dadi. Ma perchè? Perchè si deve tirare un dado al 50% e se ti va bene pigli tutto, se ti va male invece lo pigli in quel posto...

d) Carte "Quagmire" e "Bear Trap".

Possono essere una piccola noia come possono rovinare un'intera partita (chiedete a Diego Rossi). Assurdo che un giocatore possa essere bloccato per eoni solo a causa di una serie di tiri sfigati (non iperultramegatropposfigati, solo ben sfigati). Max Lazzarini ha proposto di creare una limitazione semplicissima che sarebbe venuta in mente ad un bimbo di quattro anni...ad Ananda Gupta non è passato per la testa.

e) Carte che fanno andare il DEFCON ad 1 giocabili nel turno dell'avversario

Questa è una critica più ideologica. Non mi piace che una partita finisca perchè qualcuno sfrutta una disattenzione dell'avversario e si gioca una piccola combo (da giocatore di Magic di categoria Z) per portare il Defcon ad uno durante il turno dell'avversario. Intendiamoci: non è una vera e propria pecca; in fin dei conti basta fare un pò di attenzione. E' solo che è un modo di vincere becero e triste per me (ma lo userò senza esitare se ne avrò l'occasione).

Ecco, ho detto tutto. Quasi.
L'ultima considerazione è questa: mi piacciono i card driven, per esempio Sword of Rome lo adoro con tutti i suoi enormi difetti (grande l'idea di mazzi dedicati alle varie fazioni); Hannibal è strepitoso col suo sistema di battaglie basato sull'uso delle carte (oltre ad affrontare il mio periodo storico favorito); Napoleonic Wars è moooolto bello ed interessante per la totale asimmetria (Francia enorme contro più o meno tutti).
Insomma, sono di parte, ma Twilight Struggle proprio mi piace, nonostante sia uno di quei giochi che mi faranno incazzare a morte ad ogni partita, già lo so. E la colpa, sia chiaro, è del gioco, non mia! :mrgreen:
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Re: The Twilight Struggle: cronache della Guerra Fredda

Messaggioda JaimeSommers » ven mag 08, 2015 10:56 am

Giocata ieri sera la partita di torneo tra me e Stefano (io con i russi, lui con gli americani).
Risultato: hanno vinto gli americani al conteggio finale dopo il decimo turno.
L'elemento fondamentale è stata una sfiga poderosa da parte mia. In questo gioco la fortuna conta relativamente, la strategia di gioco è decisamente più importante, ma una sequenza costante di caso a sfavore e mani di carte tutte appartenenti all'avversario mi hanno reso impossibile reagire alla calma e costante strategia di Stefano, che ha avuto tutto lo spazio necessario per fare il suo gioco senza alcun significativo contrasto.

Stefano ha infilato ad inizio turno la combo tra la carta che diminuisce di 1 il valore delle carte avversarie e la Bear Trap, una bella mossa riuscitissima in quanto io avevo una sola carta da tre ed ho mancato il primo (ed unico) tiro per liberarmi della Bear Trap; ergo Stefano ha potuto giocare un intero turno praticamente da solo. Al turno successivo sono riuscita a scartare la Bear Trap ma a quel punto ero rimasta con carte di valore basso e contenenti eventi del nemico. Insomma due turni devastanti da cui i russi non si sono più ripresi.

Stefano ha fatto il suo gioco, onore al vincitore. Ma perdere così proprio per sfiga dispiace e lascia un cincinino di amarezza.
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